Berti A&P
Tradizione e abilità artigianale trasformano le pietre in opere d'arte per la moda, l'arredo e la nautica
Sfogliando il "libro d'oro" delle committenze di Alessio e Patrizio Berti si ripercorrono quasi 30 anni di attività del laboratorio di famiglia a Scandicci, alle porte di Firenze. Qui si lavorano ancora le pietre come già facevano con orgoglio il papà e prima ancora il nonno, capostipite di una tradizione artigiana che i Berti hanno nel sangue e tramandano alle nuove generazioni. «Da noi si inizia con l'apprendistato: è solo allora che si capisce se si è fatti per un mestiere faticoso, che necessita di grande concentrazione e che non consente errori, per via del costo delle materie prime preziose», racconta Patrizio Berti con gli occhi che raccontano un amore infinito per il suo lavoro. Con lui si potrebbe parlare per ore di dettagli e procedimenti. «La moda ha tempi ed esigenze particolari, che ci mettono ogni giorno davanti a sfide nuove: fibbie con pietre incastonate nell'oro, micro mosaici ispirati al Giappone o all'Antica Roma. La tecnologia ci aiuta per un 40%, il resto si fa tutto a mano. Alcune lavorazioni però si possono fare solo grazie a specifici macchinari, che permettono di fare tagli precisi e di ridotte dimensioni». Una sapienza che si dispiega anche nella vastità del catalogo, che comprende oltre 70 tipi di pietre e 40 tipologie di legno. «Riceviamo commesse anche da cantieri nautici e studi di architettura: fra le ultime "follie" realizzate per una residenza in Arabia Saudita c'è un tavolo con 45 posti a sedere, ciascuno caratterizzato da un intarsio di mosaici raffigurante un mazzo di fiori. Più che un elemento d'arredo, un'opera d'arte».