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L’anima del ricamo sta nei più piccoli dettagli di un abito couture

Dal 1988, Roberto Occhialini ci mette il cuore. Potrebbe sembrare scontato, eppure è un valore che sembra sempre più raro, e che invece è centrale nell’universo di Stile Ricamo, ricamificio che da 38 anni lavora con il mondo del lusso, dalla moda, compresa la couture, all’arredamento. Un mestiere iniziato per fascinazione verso la bellezza di quelle lavorazioni così complesse che riescono a trasformare un capo o un accessorio in un oggetto artistico: «Conservo ancora i campioni di quando ho iniziato: erano piccoli capolavori, sarebbero da incorniciare», racconta Occhialini. La stessa meraviglia che prova ancora oggi nel vedere le sarte che danno vita alle creazioni che le maison gli commissionano, talmente complesse da richiedere ore e ore di lavoro. Un esempio? Capi fatti interamente di paillettes e perle, eseguiti a macchina su tessuti complessi e di grandi dimensioni. «Siamo riusciti a lavorare campi altissimi, ottenendo ricami talmente estesi e continui che si prestano perfettamente anche al settore dell’arredo», spiega. Un risultato possibile grazie ai tanti anni di esperienza e alla voglia di migliorarsi sempre, per raggiungere un risultato perfetto. Soprattutto la couture richiede grande dedizione: «Recentemente abbiamo realizzato a mano un vestito composto da 35mila strass cuciti a mano uno a uno, completando il lavoro in pochi giorni. Essere un laboratorio piccolo ci permette di essere flessibili nel poterci dedicare anima e corpo a un progetto per consegnare nei tempi stabiliti. Anche se significa portare personalmente il capo a Parigi». Un rispetto profondo per il cliente che fa parte di un’etica che si applica a tutto, anche e soprattutto a chi rende tutto questo possibile: «La priorità è il benessere aziendale. Questo è un lavoro dove contano tanto le energie, conta il cuore. Senza quello, non si va da nessuna parte».