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Lo sport è una nuova opportunità per il Made in Italy

di Claudia Poticky

15 gennaio 2026

 

La nuova collezione Balenciaga di Pierpaolo Piccioli che fonde couture e sportswear e lancia una inedita collaborazione con NBA è l’ultima di una serie di collezioni che legano moda e sport. Dalle e Vans a scacchi in rosso Valentino, alle New Balance con multi-lacci di Miu Miu fino alle Nike Moon firmate Jacquemus, tutte queste collezioni raccontano un fenomeno ormai evidente: il dialogo tra sport e lusso è diventato un nuovo spazio di espansione per l’industria della moda. La pratica sportiva si è trasformata in un linguaggio estetico e valoriale, tanto che molti brand adottano la performance come nuovo codice identitario. Un passaggio di testimone che nel concreto pone il Made in Italy come riferimento produttivo d’eccellenza. Prada è un caso pionieristico: partner di Luna Rossa, il team italiano di vela professionistica, il marchio ne cura anche l’abbigliamento tecnico e da gara. Prada è inoltre sponsor della Prada Cup, la competizione preliminare della Coppa America, evento in precedenza supportato da Louis Vuitton. La maison francese invece è diventata partner ufficiale del Real Madrid, firmando l’abbigliamento formale e da viaggio delle squadre maschili e femminili di calcio e della squadra di basket maschile. Emporio Armani, a sua volta, è Official Technical Outfitter della Federazione Italiana Sport Invernali, vestendo gli atleti sia in gara che in allenamento.

 

Gli sport invernali rappresentano un terreno privilegiato per l’ibrido lusso-sport. Moncler Grenoble fonde sartorialità e performance, creando un outerwear adatto sia alla quotidianità che alle prestazioni sportive. Il marchio ha sviluppato una capsule per sci e snowboard in denim, reso tecnico grazie a una costruzione traspirante a due strati che supporta la regolazione termica. Accanto alle maison, ci sono marchi specializzati che forniscono competenze avanzate quando le richieste tecniche aumentano. Oakley è tra gli esponenti più innovativi dell’athletic intelligence, con prodotti come gli occhiali Meta Vanguard, che integrano intelligenza artificiale alle performance estreme. Inoltre il brand collabora con Prada, progettando caschi e maschere da neve per Linea Rossa, prendendo parte anche allo sviluppo della tuta spaziale AxEMU per Axiom Space. Questi esempi evidenziano una direzione chiara: il lusso investe sempre più nella dimensione ingegneristica dello sport. Il concetto stesso di alta gamma si ridefinisce attraverso innovazione, tecnologia e performance. La domanda si orienta verso materiali resistenti, traspiranti, idrorepellenti e termoregolanti. Prada Linea Rossa, ha sviluppato l’Extreme-Tex, tessuto a triplo strato traspirante, resistente all’acqua e al vento, realizzato con filati di poliestere riciclato post-consumer.

 

Cresce anche l’interesse per soluzioni sostenibili, con filati bio-based o riciclati, processi a basso consumo d’acqua, tinture prive di solventi e materiali autoriparanti. In questo caso quando viene applicata una forza termica o meccanica, microcapsule o polimeri riparano automaticamente piccoli tagli o sfilacciamenti, rilasciano un agente legante che riempie e sigilla l’area danneggiata. Sono proprio gli smart fabric a rappresentare il futuro dei materiali tecnici. Si tratta di tessuti che integrano fili conduttivi, sensori e micro-componenti elettronici, trasformando l’indumento in un dispositivo capace di raccogliere dati. Le applicazioni spaziano dal monitoraggio della frequenza cardiaca al tracciamento dei movimenti, con vantaggi per l’allenamento e la prevenzione degli infortuni. In questo contesto si inserisce Aurora, progetto dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, che sviluppa indumenti hi-tech ed ecosostenibili, offrendo al Made in Italy l’opportunità di proporre soluzioni avanzate senza dipendere da fornitori esteri.

 

In Italia la filiera sta già sostenendo lo sviluppo di materiali e capi tecnici avanzati. È presente la

produzione di tessuti indemagliabili ed elasticizzati, studiati per offrire resistenza all’abrasione,

asciugatura rapida e recupero elastico. Inoltre, il settore lavora su maglieria seamless e lana

tecnica, che consente di realizzare intimo termoregolante, traspirante e in grado di supportare

anche condizioni estreme.

 

Il Made in Italy non si limita ai materiali, ma sviluppa anche lavorazioni specifiche come

termosaldature, laminazioni e nuove tecnologie per la stampa sublimatica ad alta definizione, che fa penetrare il colore e riduce l’effetto grin-through. Infine, molti produttori sono in grado di ottenere una produzione conforme ai criteri di sostenibilità ambientale, accompagnati da certificazioni rigorose che garantiscono processi realmente green.

 

Sono queste le competenze che rendono il Made in Italy partner ideale per sviluppare il nuovo

segmento dello sportswear tecnico di alta gamma. L’incontro tra sport e lusso non è più una

tendenza passeggera, ma un cambiamento strutturale. E la filiera italiana, con la sua capacità

produttiva e tecnica, fa da ponte tra innovazione ed esclusività, consolidando un vantaggio

competitivo duraturo per il settore.