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Le borchie come dettaglio couture

di Francesca Zaccagnini

6 novembre 2025

 

Credit: Moro Minuterie

 

Da icona dello stile punk rock a nuovo dettaglio hippie romantico, le borchie sono un accessorio che ha attraversato mode e tendenze, sempre evolvendosi per interpretare stili e stagioni. Le ultime collezioni le riportano in passerella mostrando la loro infinita versatilità. Dalla Nellcôte, la prima borsa disegnata da Alessandro Michele per Valentino, caratterizzata da grandi borchie rotonde, dalla forma classica ma dal diametro esagerato, a quelle, sempre maxi, che decorano il maglione e la gonna in pelle di Altuzarra, questo accessorio in metallo si fa notare sempre più per l’uso creativo che ne stanno facendo i designer, che lo rendono un elemento decorativo al limite della couture.

 

Lo sa bene Sean McGirr, nuovo portavoce del linguaggio provocatorio e audace di McQueen, che ne usa a moltitudini per comporre un ricamo metallico sulla giacca di pelle. Applicate a mano singolarmente, le borchie e i rivetti in metallo si alternano a quelli decorati da pietre cabochon, per un effetto prezioso.

 

«Per ottenere questo effetto gioiello ma evitare che il capo si appesantisca molto si usano rivetti in ottone vuoto decorati da pietre in metacrilato, un materiale plastico molto resistente e leggero» ci spiega Silvia Moro di Moro Minuterie, azienda padovana specializzata nella produzione di accessori di metallo. «L’effetto luccicante viene poi ottenuto attraverso una foglia di alluminio che riflette la luce, proprio come una pietra preziosa». La decorazione viene poi incastonata nel rivetto in ottone: il peso totale è di 0.25 grammi l’uno: sono leggerissimi.

 

Un effetto decisamente wow che va a braccetto con l’esigenza di personalizzazione dei brand, che cercano sempre più una minuteria metallica che si distingua per dimensioni, colore e forma. «Per le forme si usa la zama, che viene plasmata tramite uno stampo in gomma o a pressofusione: quest’ultima garantisce un risultato molto dettagliato e quindi è indicata quando il rivetto deve avere una forma complessa, ma richiede un investimento iniziale leggermente più alto quindi è consigliata quando le quantità sono ingenti», racconta Moro.

 

Il design, poi, è quello che fa la differenza: un’applicazione come quella della giacca da sfilata di McQueen richiede ore di lavoro a mano, data la complessità del disegno e la grande alternanza di borchie e rivetti diversi. Ma a oggi esistono anche macchinari in grado di applicare contemporaneamente 5 tipologie di rivetti, per completare pattern anche complessi in un tempo sostenibile per il ready to wear.