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Le 5 pelli più iconiche di Hermès

di Claudia Poticky

15 maggio 2025

 

Nata nel 1837 per fornire bardature a cavalli nobiliari, ha fatto della lavorazione della pelle il suo simbolo distintivo, tramandando da una generazione di artigiani all’altra tecniche manuali di estrema precisione. Oggi come allora, ogni borsa Hermès è un omaggio alla materia prima, la pelle, punto di partenza imprescindibile per ogni processo di creazione. Tra le tante varietà selezionate, ce ne sono cinque che incarnano al meglio il savoir-faire distintivo della maison.

 

LA PELLE TOGO

Il suo tratto distintivo è l’equilibrio tra morbidezza e solidità. Introdotta nei primi anni 2000, è oggi uno dei pellami più utilizzati e amati della maison. Si tratta di vitello pieno fiore, con una grana naturale mediamente marcata, che le conferisce un aspetto morbido ma anche deciso. Al tatto non risulta mai rigida e strutturalmente mantiene la forma anche con un uso frequente, rendendola ideale per grandi dimensioni e per borse come la Birkin.

 

LA PELLE EPSOM 

È invece un vitello stampato, cioè che ha subito un processo di goffratura o stampa a caldo, dalla grana fine e omogenea. È più rigida e leggera rispetto alla Togo, e ciò la rende perfetta per borse dalla costruzione precisa e definita. La superficie liscia e compatta ha un finish opaco, che regge benissimo anche le tinte più accese, valorizzando la precisione del taglio e delle cuciture.

 

LA PELLE BOX CALF 

Forse la più storica delle pelli Hermès, è un vitello a grana finissima, quasi invisibile, dalla superficie liscia e lucida. Viene trattata con una lucidatura manuale che le conferisce una brillantezza uniforme e profonda. La sua bellezza sta proprio nella patina che sviluppa nel tempo, segno distintivo dei materiali di alto lignaggio. Viene utilizzata soprattutto per borse iconiche come la Kelly.

 

LA PELLE CHÈVRE MYSORE 

Ricavata da pelle di capra, è una delle pelli più funzionali. È molto leggera, resistente e flessibile, con una grana naturale finemente pronunciata. Il suo punto di forza è l’incredibile durabilità, per queste ragioni è spesso usata negli interni delle borse Hermès e negli accessori, ma anche nei dettagli strutturali più delicati, come le “vetrate” nelle edizioni Faubourg della Birkin. Esteticamente, offre un effetto visivo luminoso, specialmente in colorazioni brillanti.

 

LA PELLE ESOTICA

Rappresenta il vertice assoluto della pelletteria Hermès. Tra le più riconoscibili ci sono quella di Alligatore Mississippiensis, di Coccodrillo Porosus e di Coccodrillo Niloticus, ognuna con caratteristiche diverse e tutte provenienti da allevamenti certificati CITES (Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione), nel rispetto della tracciabilità e della conservazione delle specie. Ognuna di queste è lavorata manualmente in ogni fase: dalla selezione della zona ventrale (la più pregiata), alla finitura, effettuata con una tecnica di lucidatura a pietra d’agata che restituisce brillantezza, oppure invece con feltri di lana, con un effetto seta al tatto, per un effetto opaco. Lavorare l’alligatore richiede abilità artigiane molto complesse: ogni cucitura è calibrata al millimetro, e questo tipo di pelle è riservata a borse da collezione o in edizione limitata.