La rivincita dei tessuti tecnici
di Mattia Tresoldi
25 febbraio 2026


Credit: Saint Laurent
Quando uscirono, le prime calze di nylon crearono non poco scalpore: dell’intimo femminile così trasparente si era visto poche volte fino ad allora. All'epoca si cercava un’alternativa alla seta che fosse più elastica e resistente, e si trovò una fibra che rivoluzionò il mondo dell’abbigliamento e non solo.
Era il 1935 quando venne inventato e presto andò a sostituire la canapa e la seta utilizzate per i paracaduti militari delle truppe americane. Quando la guerra finì, l’azienda che lo aveva brevettato tornò a usarlo per produrre le calze che divennero così un simbolo di pace. Il nylon oggi compie novant’anni e ha lasciato il segno nelle sfilate Primavera Estate 2026, che sdoganano con forza l’idea che questo materiale debba essere apprezzato solo per la sua performance
Un concetto non estraneo alla moda, quello di elevare qualcosa di estremamente funzionale a oggetto del desiderio: fu Miuccia Prada negli anni Ottanta a trasformare il nylon in un tessuto iconico per borse e zaini. La tradizione continua con i nuovi accessori Re-Nylon, visti anche nell’ultima stagione sulla passerella dell’uomo, ma la tendenza è chiara anche negli abiti di svariati brand, con capi che uniscono silhouette del mondo couture a coulisse con chiusure stopper, cordini, elastici ed elementi che prendono ispirazione dall’abbigliamento tecnico-sportivo.
Saint Laurent ha scelto il nylon come filo rosso dell’intera sfilata donna, presentando impermeabili e aderenti abiti da giorno, sottili e semitrasparenti, fino ad arrivare ai voluminosi abiti da sera con le ruches esagerate e le maniche a palloncino che hanno chiuso lo show. Fendi invece ha creato delle maxi tote bag intrecciando quelle che sembrano le tipiche fettucce in nylon degli zaini. Se qui la tendenza è l'utilizzo di materiali sintetici in chiave couture, è vero che in passerella succede anche il contrario, con sperimentazioni che hanno reinterpretato le fibre naturali in chiave tecnica, in particolare cotone e seta.
È così che Loewe ha creato delle giacche antivento in seta accoppiata al Gore-Tex™, rendendola impermeabile. Bottega Veneta ha presentato un “parachute silk dress”, portando in passerella un’eco dell’utilizzo della seta prima che si inventasse il nylon, impiegata per l’appunto nella creazione dei paracaduti. E, questa ricerca di performance viene esasperata con Maison Margiela dove le giacche in seta sono rivestite in plastica per diventare rainproof.