I tessuti preziosi che riconquistano le passerelle
Da Chanel a Valentino, broccati, jacquard e tessuti preziosi conquistano abiti e accessori delle collezioni dell’inverno 2026
di Francesca Zaccagnini
5 maggio 2026

Broccati, jacquard, stampa laminate su seta, tessuti con fili di lurex. Le ultime collezioni hanno segnato un forte ritorno a materiali ricchi e materici, con una forte componente decorativa e artigianale. Lo dimostrano soprattutto le passerelle di Chanel e Valentino, il primo utilizzando tecniche e lavorazioni classiche per creare effetti visivi innovativi o contemporanei, il secondo invece per raccontare un legame con il passato e la storia del brand.
Per la maison guidata da Blazy si lavora molto con jacquard e tweed. Lo jacquard ha un disegno con base in cotone, seta o miste, mentre il motivo prende forma grazie all’alternanza di filati diversi per spessore, lucentezza e colore. Quando il rilievo è più marcato e può includere anche fili metallici, si parla di broccato. «La sua bellezza sta nella superficie che risulta viva, con una profondità che varia a seconda della luce. Il tweed, un classico Chanel, è invece reso contemporaneo da fili lamé o leggermente brillanti che lo rendono prezioso», racconta Loredana Mazza di Schmid, azienda specializzata in tessuti e filati di altissima qualità.



«Nel complesso, si nota una chiara valorizzazione di tessuti che uniscono tradizione e lavorazioni ricercate, con un equilibrio tra struttura e fluidità». Come nel caso di Valentino, che utilizza chiffon e georgette di seta, tessuti leggeri e trasparenti, costruiti con filati molto sottili e ad alta torsione. Lo chiffon ha una mano più fluida e impalpabile, mentre la georgette è leggermente più consistente e granulosa. Entrambi si distinguono per il movimento: reagiscono all’aria e al corpo, creando una dinamica continua. La loro struttura li rende adatti anche a lavorazioni come il plissé, che ne amplifica il volume senza appesantirli.
«I brand ci stanno chiedendo sempre di più tessuti con effetti tridimensionali, non solo per gli abiti ma anche per gli accessori» aggiunge Mariella Catalano di Schimd. «C’è un forte desiderio di arricchire le collezioni con materiali preziosi, con glitter e micro elementi luminosi applicati su strutture leggere e trasparenti che restano leggere e che interagiscono con la luce.
