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Come è fatta la pelle Saffiano di Prada?

di Claudia Poticky

8 gennaio 2025

 

 

Esiste una pelle davvero resistente all’acqua e ai graffi? La risposta è sì: si chiama “Saffiano”, ed è stata brevettata nel 1913 da Mario Prada, fondatore dell'omonimo brand. Questa particolare pelle di vitello è caratterizzata da piccole righe incrociate in diagonale che le conferiscono il tipico effetto “graffiato”, realizzato attraverso un sofisticato processo di pressatura a caldo e rifinizione con cera.

 

Il Saffiano rappresenta un perfetto esempio di expertise Made in Italy. Questa lavorazione originale viene eseguita esclusivamente nelle rinomate concerie toscane, in quanto richiede l’utilizzo di macchinari specifici e coinvolge processi complessi. La produzione richiede circa 12 passaggi di rifinizione, durante i quali ogni pelle viene lavorata con estrema precisione.

 

Uno degli elementi chiave della pelle Saffiano è il suo effetto “multi-tono”, in cui le punte e i solchi della trama assumono sfumature diverse. Questo risultato è ottenuto grazie al “mille punte”, un macchinario che dona tridimensionalità e profondità alla superficie. A completare il processo è un trattamento con la cera, che rende il materiale resistente non solo all’acqua, ma anche ai graffi e agli agenti esterni.

 

Per la sua resistenza e praticità, la pelle Saffiano è ancora ampiamente utilizzata nella produzione di accessori di pelletteria: dalle borse, ai portafogli, alle cinture fino alle custodie per cellulari. Oggi, ogni brand del lusso reinterpreta la pelle Saffiano con la propria firma. Di conseguenza, ogni produttore tende ad avere la propria stampa originale, che spesso si differenzia nei piccoli dettagli.