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CDG e la nuova frontiera degli espansi fisici: la sfida tecnologica per fondere leggerezza estrema e sostenibilità

18 marzo 2026

Fondata nel 1971 e guidata oggi dal CEO Marco Dalla Guarda, l’azienda vicentina CDG rappresenta un osservatorio privilegiato sull’evoluzione della calzatura tecnica, ponendosi come punto di riferimento nella produzione di presse a iniezione grazie a un costante equilibrio tra il know-how della tradizione e una particolare spinta verso l'innovazione. Con sede a Carrè, CDG ha saputo interpretare le radicali trasformazioni di un mercato che, negli ultimi trent'anni, ha elevato la suola da componente meramente funzionale a caratteristica distintiva di una calzatura, producendo macchinari capaci di gestire forze di chiusura elevate e sistemi di iniezione di estrema precisione.

 

Il cuore della strategia aziendale sta nella capacità di offrire soluzioni tailor made, un approccio sartoriale capace di tradurre le visioni creative dei brand in realtà produttive concrete, supportate dal passaggio tecnologico dalla serie Beta alla serie Mega, progettata specificamente per accogliere stampi di grandi dimensioni e garantire prestazioni superiori.

 

 

La sfida più ambiziosa che l’azienda sta attualmente affrontando riguarda il superamento dei limiti strutturali dei materiali, focalizzandosi su un ambito in cui la sostenibilità spesso collide con le necessità di performance.

 

Proprio per rispondere a questa esigenza, CDG sta concentrando i propri sforzi nello sviluppo di un prototipo rivoluzionario basato sulla tecnologia degli espansi fisici, una soluzione progettata per scardinare l'attuale dicotomia del settore: se da un lato il TPU consente l'utilizzo di materiali riciclati ma risulta penalizzato dal peso, dall'altro il poliuretano offre una leggerezza straordinaria pur restando, ad oggi, incompatibile con l'economia circolare degli scarti.

 

Attraverso l’iniezione di gas direttamente nel polimero, la nuova tecnologia di CDG mira a espandere fisicamente la materia riducendo drasticamente la densità del TPU riciclato e conferendogli una leggerezza paragonabile a quella del poliuretano, senza però comprometterne le proprietà meccaniche o la sostenibilità finale.

 

Come sottolinea con determinazione Mauro Feracin, Technical Manager di CDG: «Questo progetto potrebbe essere realmente trasformativo per l'intero comparto, poiché il nostro obiettivo è trovare il perfetto compromesso tra sostenibilità e performance attraverso lo studio approfondito degli espansi fisici, superando i vincoli tecnici che finora hanno costretto i produttori a scegliere tra un prodotto ecologico e uno ultraleggero».

 

Questa propensione alla ricerca non si esaurisce nello stampaggio tradizionale, ma si estende a collaborazioni di alto profilo come quella con Koridion, aprendo scenari futuristici in cui la fibra di carbonio potrebbe trovare applicazione anche nelle calzature di lusso, pur considerando le attuali e indiscusse complessità tecniche di trasformazione.

 

 

Nonostante un contesto geopolitico globale incerto, CDG ha archiviato il 2025 con risultati superiori alle aspettative, guardando al 2026 con la consapevolezza che la competitività passi necessariamente attraverso l'investimento in giovani talenti e in tecnologie di rottura. «La nostra capacità di fare innovazione è ciò che ci permette di restare competitivi», conclude Feracin, ribadendo come la visione aziendale sia saldamente proiettata verso un futuro dove la tecnologia degli espansi fisici rappresenterà il nuovo standard dell'eccellenza manifatturiera italiana.