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Bottega veneta ha fatto dei capi in vetroresina

di Francesca Zaccagnini

30 settembre 2025

 

Credits: Bottega Veneta

 

Louise Trotter da Bottega Veneta ha fatto il suo debutto in passerella con una collezione che ha dimostrato immediatamente come sia la persona giusta per colmare il vuoto lasciato da Matthieu Blazy. La sua Primavera Estate 2026 è un capolavoro di eleganza e di ricerca di materiali e lavorazioni, che incantano e stupiscono. Una su tutte, l’utilizzo della vetroresina per il top e le gonne che hanno lasciato a bocca aperta chi ha visto la sfilata dal vivo e sui social.

 

«Sembra quasi pelliccia ma si muove liquida come il vetro», ha detto a Vogue, spiegando che si tratta di fiberglass, ovvero fibra di vetro, riciclata. Ed è stata costruita per muoversi insieme al corpo ma al contempo restare strutturalmente solida dove ci sarebbero, per esempio nei top, le spalle, di modo da garantire al capo una forma riconoscibile abbracciando al contempo il movimento.

 

Un approccio ai materiali che definisce già quale sarà l’approccio di Trotter al marchio italiano, che non ha bisogno di rivoluzioni estetiche - la sua clientela è fedele e affezionata - ma di proseguire quella ricerca tecnica che da sempre contraddistingue la maison dell’intreccio.