Balenciaga celebra la couture e chi la rende possibile
Il debutto di Pierpaolo Piccioli celebra il savoir-faire, mettendo al centro gli artigiani e il processo creativo che danno vita all'Alta Moda
di Francesca Zaccagnini
9 luglio 2026

Dopo un anno di attesa, ovvero dalla sua nomina a direttore creativo di Balenciaga, Pierpaolo Piccioli ha finalmente presentato la sua prima collezione Alta Moda, una dimostrazione di eccellenza che è sia un omaggio al fondatore della maison che una celebrazione della definizione stessa di couture, ovvero il savoir faire.
Piccioli infatti ha scelto di uscire in passerella accompagnato da tutto il team di couturier che hanno realizzato la sfilata, un gesto che non è nuovo per lo stilista, che lo aveva già fatto nel suo precedente incarico da Valentino.
Ma il brand ha messo il focus sul processo fin dal primo momento: una settimana prima dello show infatti sono scomparsi tutti i post sull’account Instagram di Balenciaga, che ha deciso di ripartire proprio dalle persone che rendono possibile la realizzazione dei capi che vediamo in passerella, postandone i volti e le cariche accompagnate da un messaggio di Piccioli.
«La couture è fatta di persone. È fatta del loro tempo, della loro attenzione, del loro spirito, e soprattutto del loro infinito amore. Queste sono le persone, gli esserei umani che hanno costruito questa collezione insieme a me. Questi sono i loro volti, i loro cuori. Questa è l’identità di Balenciaga Couture».
Pierpaolo Piccioli
Un'attenzione al dietro le quinte che si riflette anche in come la maison ha scelto di raccontare gli abiti dello show, dedicando a ogni creazione un momento di racconto con i dettagli sui materiali e i processi utilizzati per realizzarla, che mettono in luce la meraviglia vera dell’Alta Moda, che si nasconde nei dettagli.












