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A Milano Unica, la lana riscrive il futuro dei tessuti tecnici

di Mattia Tresoldi

25 agosto 2025

 

Credit: Milano Unica

 

Quando si parla di tessuti tecnici e performanti, il pensiero va a materiali 100% sintetici come poliestere e nylon. Fibre elastiche per accompagnare il corpo nei movimenti e resistere agli agenti esterni. Ma a Milano Unica 2025 si è delineata una rivoluzione silenziosa: quella che vede le fibre naturali, in particolare la lana Merino, conquistare un ruolo di primo piano anche nel mondo della performance. Le nuove proposte presentate in fiera dimostrano che la lana può adattarsi a contesti inediti, spingendosi fino a categorie impensabili fino a poco fa, come i costumi da bagno e i rivestimenti dei giubbotti. Non più solo materia prima per la maglieria e per l’abbigliamento formale, la lana si riposiziona oggi come una protagonista trasversale nel panorama dei tessuti tecnici. Merito delle sue fibre naturalmente resistenti, elastiche e idrorepellenti, che se filate e trattate adeguatamente possono raggiungere performance inaspettate.

 

Lana Merino + Lyocell

Le lane utilizzate da Brugnoli, azienda varesina con settant'anni di esperienza, sono lane Merino Extrafini con uno spessore che va dai 16,2 o 19,5 micron. Si tratta di fibre finissime, che quasi non sembrano lana al tatto o alla vista, e che risultano particolarmente lisce anche se osservate al microscopio. A Milano Unica, Brugnoli ha presentato i tessuti della linea Natural Tech Wool, che uniscono la lana a fibre cellulosiche come il Lyocell. Sono tessuti dall’aspetto lucido e setoso, estremamente leggeri, con un peso che parte dai 100 g/m². La combinazione con queste fibre innovative potenzia la capacità della lana di assorbire e disperdere l’umidità, rendendola ideale per capi “primo strato” da indossare a diretto contatto con la pelle, anche grazie all’estrema morbidezza.

 

Lana Merino + Poliammide

La combinazione con la poliammide, invece, si distingue per una caduta perfetta sul corpo e per la sua resistenza alle pieghe. Si tratta di tessuti che possono essere facilmente lavati in lavatrice e che raramente necessitano di stiratura, anch’essi perfetti per articoli tra lo sportivo e il casual. Per capi come felpe tecniche e giubbini outdoor, sono invece disponibili versioni Hybrid, realizzate con una doppia faccia, lana da un lato e poliammide dall’altro, che possono anche essere rivestite con membrane antivento e idrorepellenti, con una resistenza fino a dieci metri di colonna d’acqua.

 

100% Lana Merino

Lo storico lanificio Reda 1865 propone infine Reda Active, la propria linea di tessuti realizzati in 100% lana Merino, certificata e proveniente da allevamenti selezionati della Nuova Zelanda. Le destinazioni d’uso spaziano dall’abbigliamento sportivo, come t-shirt, pantaloni e capi outdoor, ai costumi da bagno, grazie alla capacità del tessuto di asciugarsi rapidamente e resistere all’acqua salata. Ne è un esempio il progetto sviluppato con Woolmark e Vilebrequin, che ha portato la lana Merino in un ambito finora dominato dai sintetici, dimostrando tutta la versatilità e l’adattabilità di questa fibra naturale.